Ce la posso fare. Forse si ricomincia a scrivere. E' come riprendere il mio tempo in mano.
1) NUOVI INIZI
Questo è un blog che non finisce, ogni tanto riinizia.
Perchè se uno decide di iniziare e finire non può prevedere tutto quello che succede nel mezzo. Può ipotizzare che ci sia una strada per arrivare alla fine, ma non è detto che sia quella.
Allora mi piace pensare che inizio pensando di finire, aspettandomi qualcosa nel mentre ed elettrizzandomi all'idea che possa succedere qualcosa di inaspettato.
Non è poi così la vita? Uno nasce, sapendo che prima o poi muore, in mezzo si aspetta costantemente delle cose, poi perà succedono un sacco di cose inaspettate che ci fanno crescere. La maggior parte delle volte cambia solo il modo di reagire all'inaspettato: paura o stupore ed entusiasmo? Attacco o fuga? Quante volte siamo cambiati nella vita?
E penso ad ogni volta che mi succede qualcosa di inaspettato.
E ricomincio, riprendo.
Pausa, riavvio.
Mi fa stare meglio.
I piani posso saltare per un paio di giorni, per settimane o per sempre. Dipende dall'importanza di ciò che accade nel mentre, credo.
Ecco, a me è successo così. E mi sono chiesta, a questo punto, a cosa serva pianificare sempre tutto.
Mi spiego: non voglio dire di affidare la propria vita al caos (anche se la quantistica e tutte le varie teorie moderne validerebbero questa affermazione) pensando che "tanto domani non sappiamo cosa succede", ma di tenere più sciolta la corda che ci lega al voler essere sempre vicini al nostro ideale. O semplicemente di dimenticare ogni tanto quella sicurezza che domani sarà come me lo aspetto.
Sono più felice quando penso che ci siano sempre nuovi inizi.
2) QUI SI CAMMINA
Premetto che spero di non parlare sempre delle nuove prodezze del puffo di casa, perchè è vero che ogni giorno c'è una cosa bella ( e non solo una) da raccontare, ma anch'io sono importante per me stessa.
Potrei inaugurare una nuova sezione:
Prodezze del puffo
Il puffo, oltre a:
- miagolare assieme alle due gatte;
- fare gnam gnam appena vede che metto le scatolette nelle loro ciotole ( e lo so che un giorno o l'altro me lo trovo lì)
- imparare a chiudere il coperchio del cesso prima del papà
- vedere ruote dappertutto, anche in posti impensabili
Da oggi fa i primi passi da solo!!!
Che emozione pazzesca... Avevo un terrore..Lui no, figurarsi. Andava incontro alla vita senza paura.
Io, da navigatrice di un mare parecchio mosso, impaurita a prenderlo per paura che cadesse.
Ma i bambini, come spesso mi ripeto, sanno esattamente quello che vogliono fare. Se ha deciso di lasciarsi andare è perchè ha capito come si cade.
Sono insegnamenti di vita pazzeschi.
I bimbi sono dediti alla soddisfazione dei loro bisogni primari e li conoscono bene.
Non li snobbano come noi, abituati ormai a non poter più fare a meno di ciò che in realtà è superfluo. Per loro sono ancora importanti. Dormire, mangiare, conoscere, crescere.
E' vero, noi in più dobbiamo guadagnare per andare avanti. E lì nascono i problemi.
Comunque, staccarsi da una mano che ti sostiene e capire che con le tue due mani puoi toccare tutto, puoi muoverti dove vuoi, puoi assaggiare il mondo...vorrei essere la sua emozione!
Ho visto il suo volto illuminarsi, il suo respiro accellerare..e ho proprio pensato che adesso il mondo gli appartiene.
Speriamo non diventi il contrario, e che il mondo gli conceda l'oppportunità di restare almeno in parte libero.